Abbiamo incontrato Marco Lombardini, Amministratore Delegato di Plastex SA, per approfondire l’evoluzione dell’azienda e la visione che ne sta guidando la crescita internazionale. Un dialogo che racconta non solo una storia imprenditoriale, ma anche un modo preciso di interpretare l’innovazione: con rigore tecnico, ingegneria avanzata e uno sguardo costante al futuro.
Quando è iniziato concretamente il percorso di crescita di Plastex?
«Quando ho rilevato l’azienda nel 2011, Plastex aveva già una storia importante. Era una realtà consolidata, ma operava ancora in un settore diverso dall’attuale. In quell’anno trovai al suo interno alcuni prodotti destinati alla protezione solare: furono la scintilla.
Capì subito che quel mercato poteva offrire spazio per una vera innovazione tecnologica. Non mi limitai a osservare: iniziai a studiare le esigenze degli installatori, ad analizzare le criticità delle soluzioni esistenti e a progettare un nuovo modo di fare sun shading. Da lì è nato un percorso intenso, quasi una “corsa all’innovazione”, in cui ingegneria e visione hanno lavorato in sinergia per dare al settore qualcosa che prima non c’era.»

Quali sono i prodotti di punta di cui va particolarmente fiero?
«Il prodotto che ci ha fatto conoscere a livello internazionale è senza dubbio ClipZip. Non è solo un profilo guida: è un sistema ingegneristico completo. All’interno della guida abbiamo sviluppato un sistema di clip — da cui il nome — che rappresenta il vero cuore tecnologico della tenda zip.
Per anni il mercato ha convissuto con un limite: la funzionalità della zip-screen c’era, ma non era pienamente affidabile in ogni condizione. Con ClipZip abbiamo colmato quel vuoto. Il telo rimane perfettamente in tensione, esteticamente impeccabile e stabile anche in condizioni critiche. ClipZip ha permesso al settore di fare un salto di qualità: finalmente una tecnologia davvero completa, performante e progettata per durare. Tutto questo senza dimenticare il valore aggiunto per gli installatori che possono regolare il tensionamento direttamente sul cantiere»

Plastex ha mostrato da sempre una forte propensione internazionale. Su quali mercati operate oggi?
«Già nel 2012 il nostro primo cliente nel sun shading è stato un acquirente americano. Una delle prime installazioni in Florida — parliamo di oltre dieci anni fa — funziona ancora oggi senza alcun intervento. Questo è il miglior biglietto da visita per chi produce tecnologia: la prova reale nel tempo.Oggi Plastex è presente in 47 Paesi. Non siamo semplicemente “entrati” nei mercati esteri: sono i mercati che ci hanno voluti e continuano a volerci. È il segnale più forte del valore delle nostre soluzioni, del nostro modo di progettare e del rigore svizzero con cui costruiamo ogni dettaglio.»
Quali sono le aspettative per il futuro di Plastex?
«L’innovazione non è un obiettivo: è il nostro DNA. Non ci interessa arrivare a un traguardo, perché ciò che conta davvero è il percorso. Continuare a creare, sperimentare, migliorare. Portare sul mercato soluzioni che non siano semplici prodotti, ma risposte intelligenti alle esigenze dei nostri clienti.Ogni nuovo profilo, ogni brevetto, ogni sviluppo nasce da un’idea molto semplice: dare al settore qualcosa che porta avanti lo stato dell’arte. È questo che ci motiva ogni giorno.»
Per maggiori informazioni:
www.plastex.ch







