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INTERVISTA AD ASSOTENDE: Gianfranco Bellin, Presidente uscente e Paolo Montanaro, Presidente neoeletto

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Presidente Bellin:
Durante la sua presidenza Assotende ha attraversato una fase importante per il comparto delle schermature solari, tra evoluzione normativa, sostenibilità, innovazione tecnologica e trasformazione del mercato. Qual è, guardando al suo mandato, il risultato o il traguardo di cui va maggiormente orgoglioso?
Se devo scegliere un solo risultato, scelgo il metodo più del singolo provvedimento. In questi anni abbiamo dimostrato che l’associazione di categoria può portare a un tavolo tecnico come il CSLLPP non una richiesta generica, ma un dossier costruito con definizioni tipo, tavola sinottica e mappatura della giurisprudenza — ed è così che pergotende, bioclimatiche e VEPA sono diventate Attività Edilizia Libera con il Salva Casa. Non è solo una norma in più: è la prova che, quando il comparto parla con dati e non con opinioni, viene ascoltato. È un metodo che lascio in eredità, prima ancora dei risultati che ha prodotto.
Se invece posso allargare lo sguardo, credo che il risultato più importante costruito insieme ai consiglieri e ai soci in questi anni sia stato accompagnare il settore verso una fase più matura: da relazioni e frammentate e poco strutturate e comportamenti antichi a un modo di rappresentarsi più unitario, riconosciuto e consapevole ed al rispetto delle regole condivise. Con FederlegnoArredo abbiamo davvero dato al settore la dignità istituzionale e professionale che meritava. Di questo sono grato.

Oggi lascia la presidenza a Paolo Montanaro. Qual è il consiglio che sente di poter dare al nuovo presidente e, soprattutto, quali sono secondo lei le priorità sulle quali Assotende dovrà concentrarsi nei prossimi anni?
Il consiglio è semplice: non ripartire da zero, perché la macchina che gli consegno funziona — relazioni costruite, un metodo che ha già prodotto risultati, un progetto formativo avviato. La priorità immediata è chiudere ciò che abbiamo aperto: il percorso sull’IVA, il completamento del dossier CSLLPP perché le Amministrazioni che ancora interpretano il “Salva-Casa” vi si conformino, il lancio del progetto di formazione con la collaborazione dei colleghi di APPS Associazione Professionisti della Protezione solare. E poi ci sono i fronti tecnici che ancora sono aperti e in lavorazione: la norma per gli ombrelloni, per le strutture leggere d’arredo, ecc. — dove servirà la stessa pazienza tecnica che abbiamo usato finora, non scorciatoie.
Un passaggio di consegne non significa necessariamente una cesura, ma può e deve rappresentare l’inizio di una nuova fase. Qual è l’eredità che lascia a Paolo Montanaro e, se potesse indicargli una sola sfida da affrontare subito come nuovo presidente di Assotende, quale sarebbe?

L’eredità che lascio è un’associazione che sa parlare di regole con la stessa competenza con cui i nostri soci parlano di prodotto. La sfida che indico è una sola: lavorare sempre per valorizzare i nostri operatori e per semplificare le loro attività dove è possibile. Dobbiamo continuare a fissare le nostre attività sulle utilità che riusciamo a dare ai Soci.

Il Consiglio di Presidenza 2026-2030

Ed è proprio da questa eredità e dalle nuove sfide del comparto che prende avvio la presidenza di Paolo Montanaro, chiamato a guidare Assotende in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti tecnologici, normativi e di mercato.Presidente Montanaro:
Lei raccoglie il testimone da Gianfranco Bellin alla guida di Assotende. Quali sono le sue prime sensazioni e con quale spirito affronta questo nuovo incarico?
Affronto questo incarico con la consapevolezza di ricevere un’associazione che funziona, non un progetto da avviare — ed è già un vantaggio raro. Vengo dal prodotto finito: la mia azienda realizza zanzariere, tende da sole, tende tecniche a rullo, avvolgibili speciali, pergole bioclimatiche, vetrate panoramiche — quasi l’intera gamma che Assotende rappresenta. È un punto di osservazione che mi porta a guardare il comparto nel suo insieme, non da una nicchia, e lo spirito con cui parto è di continuità nel metodo che Bellin ha lasciato: dati, rigore tecnico, relazioni da fare crescere e consolidare nel tempo.
Quali saranno le priorità della sua presidenza? Ci sono temi o progetti che considera particolarmente urgenti per rafforzare il ruolo di Assotende e dare maggiore voce alle aziende del settore?

Le priorità sono diverse, ma ne cito tre che considero più urgenti. La prima è normativa: portare a termine, con lo stesso metodo già validato su pergotende e VEPA, una definizione tecnica per gli ombrelloni, i dehor e le strutture leggere d’arredo — è la sfida che completerebbe i prodotti dei nostri soci. La seconda è fiscale: chiudere il percorso sull’IVA e valutare se e come intervenire sui CAM per una loro migliore aderenza alle attività ed ai prodotti presenti ed in sviluppo.  La terza è dare voce alle aziende in modo più ampio: penso a chi produce tende decorative e tessili d’arredamento, che oggi condivide con noi gli stessi fronti regolatori — CAM ed EPR — ma non ha ancora un motivo per sentirsi parte integrante dell’associazione.

Paolo Montanaro

Il mondo delle schermature solari sta cambiando rapidamente: dalla crescente attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità fino alla motorizzazione, alla domotica e all’integrazione con l’architettura. Come pensa che Assotende debba accompagnare le aziende in questa evoluzione?
Il settore si muove su tre assi insieme. Sull’efficienza energetica, dobbiamo tenerla in evidenza in ogni sede normativa utile, dai decreti nazionali ai tavoli europei sull’EPBD, come misura attiva e non come accessorio a cui si pensa a lavori conclusi. Sulla sostenibilità, alcune aziende del comparto hanno già certificazioni ambientali di prodotto e programmi di ritiro a fine vita: il compito di Assotende è portare queste prassi a standard riconosciuto, non lasciarle all’iniziativa del singolo, dialogando con MASE e in sede europea perché l’EPR tessile riconosca un regime proporzionato ai nostri prodotti. Qui fondamentale è il ruolo che sviluppa ES-SO (es-so.com) Sull’integrazione con l’architettura e le norme urbanistiche, la partita resta quella della certezza normativa: una norma nazionale chiara vale solo se un Comune non la reinterpreta a modo suo.
Guardando al futuro, quale Assotende vorrebbe consegnare al termine del suo mandato? E quale messaggio vorrebbe rivolgere fin da oggi alle aziende associate e a tutto il comparto delle schermature solari?
Vorrei consegnare un’associazione che ha reso visibile, a chi certifica, a chi tassa, a chi acquista, il valore che il comparto già produce — non dichiarato, dimostrato pilastro per pilastro, con la stessa concretezza con cui ogni giorno si collauda un prodotto prima che esca dalla linea di produzione. Il messaggio alle aziende associate è che questo programma non è un’agenda del Presidente da eseguire: è un lavoro del Consiglio da condividere, e vorrei che ogni consigliere se ne senta parte con una responsabilità precisa. Al comparto nel suo complesso dico che il principio che porto è lo stesso che Bellin ha applicato al metodo normativo: le regole si cambiano con i dati, non con le opinioni e che Assotende è e sarà una Associazione inclusiva, aperta, trasparente dove Presidenti, Consiglieri e Soci condividono obiettivi, responsabilità e rispetto.

Gianfranco Bellin e Paolo Montanaro