HomeFiere & ManifestazioniConto alla rovescia per R+T 2024

Conto alla rovescia per R+T 2024

Date:

Di Lucia Carleschi. Stoccarda, fine settembre 2023: l’atmosfera è da conto alla rovescia, e l’attesa è tutta per la prossima edizione di R+T. La stampa internazionale del settore (fra cui la nostra testata) è stata invitata in Germania proprio per il lancio in grande stile di questo evento. Sembra incredibile, ma il suo ritorno è ormai questione di pochi mesi: l’appuntamento infatti è per febbraio 2024, dal 19 al 23.

È una storia travagliata quella di questa manifestazione negli ultimi anni. Bisogna guardare indietro al 2018 per trovare l’ultima versione “regolare” di R+T Stoccarda, poiché in seguito quella del 2021, che ne sarebbe stata il naturale proseguimento, è saltata causa covid, venendo però sostituita da un’articolata edizione digitale, molto ben fatta ma pur sempre non reale, seguita da un lungo digiuno, preferendo questo allo svolgimento di una manifestazione “fuori ordinanza”. I tedeschi, si sa, sono tipi precisi, così tutto il mondo ha dovuto attendere la ripresa della tabella di marcia regolare.

C’è stato effettivamente un tentativo di ritorno di R+T Stoccarda in presenza previsto per il 2022, che però si è risolto in un nulla di fatto, sempre perché mancavano le condizioni per lo svolgimento in sicurezza, ma anche per l’altrettanto temibile prospettiva di una R+T di tono minore. Era già pronto il piano B di una seconda edizione digitale, ma l’organizzazione ha preferito rinunciare anche a questa. Si è proprio voluto che l’evento rientrasse nel panorama fieristico internazionale dalla porta principale, a testa alta e senza compromessi.

Anders Hall, presidente di ES-SO, l’organizzazione europea per le schermature solari

Un nuovo inizio

Una situazione che non si sarebbero mai immaginati e che si augurano non si ripeta: così Roland Bleinroth, presidente e amministratore delegato di Messe Stuttgart, ha parlato degli stravolgimenti causati dalla pandemia, rievocando le difficoltà legate a questo periodo difficile. Oggi però si può essere ottimisti, e anche soddisfatti, dato che R+T Stoccarda 2024 è già sold out, e ci sono tutte le premesse perché torni a essere uno dei principali eventi fieristici a livello mondiale.

Ovviamente percepiremo che dopo la fase covid qualcosa è cambiato, ma in senso positivo per fortuna: avendo sperimentato che il contatto umano è insostituibile, saremo capaci di guardare alla manifestazione con occhi nuovi e con maggiore entusiasmo, apprezzando ancora di più le conversazioni sui prodotti.

Anche Ingo Plück, direttore generale dell’associazione tedesca dei produttori di avvolgibili e schermature solari (BVRS), è convinto che sarà una R+T fantastica, grazie al fatto che l’outdoor è diventato un mega trend in Germania, con un’attenzione particolare alla tecnologia e al connubio fra design e smart home, senza dimenticare l’importanza del comfort e della protezione contro le effrazioni. Per lavorare in questo settore sono richieste capacità meccaniche ed elettroniche, e l’associazione è determinata a tenere alto il livello di qualificazione degli addetti: R+T, ha assicurato, sarà un ottimo palcoscenico per mettere in mostra queste abilità. A tale proposito, Dirk Meyer-Tonndorf, presidente dell’associazione tedesca delle chiusure (BVRS), ha auspicato che a R+T 2024 i giovani possano entrare in sintonia con l’attrattività del settore, dove purtroppo scarseggiano i lavoratori specializzati. Altri problemi menzionati dal presidente di BRVS riguardano il non felice momento del comparto delle costruzioni in Germania, e le conseguenze tutt’ora percepibili della pandemia e della guerra in Ucraina. Le sfide quindi non mancano, ma nonostante tutto, le aspettative per R+T sono molto alte. Data la lunga assenza della manifestazione, il suo ritorno è stato definito un vero “re-start” da parte di Sandra Musculus, presidente dell’associazione industriale tessili tecnici, avvolgibili e protezione solare.

Roland Bleinroth, presidente e amministratore delegato di Messe Stuttgart

Cosa ci aspetta a Stoccarda

In tutto questo tempo, comunque, gli organizzatori sono rimasti sempre in contatto con i protagonisti dell’industria, come ha tenuto a precisare Sebastian Schmid, vice presidente di Messe Stuttgart, secondo il quale verranno superati i risultati raggiunti dall’evento nel 2018, anche grazie al maggiore livello di internazionalizzazione che caratterizzerà l’edizione del 2024. Cosa troveremo a Stoccarda il prossimo febbraio? Mille espositori da 45 Paesi diversi, distribuiti su una superficie di 120mila mq. Vedremo anche che sono stati realizzati parecchi interventi strutturali mirati a facilitare la fruizione della fiera, senza trascurare l’aspetto dei trasporti, con l’obiettivo di far risparmiare tempo ai visitatori.

Altro aspetto interessante sarà lo svolgimento di Intergastra e Outdoor Ambiente Living, due eventi collaterali e complementari dedicati all’allestimento degli spazi all’aperto per la ristorazione e non solo, che inizieranno prima di R+T ma rimarranno “in scena” anche in sua concomitanza, per rendere l’offerta fieristica il più completa possibile.

Bernhard Lenz, docente presso l’Università di Scienze Applicate di Karlsruhe

Allarme ambiente

Oltre ad argomenti rilevanti quali il risparmio energetico, le automazioni ecc., saranno la lotta ai cambiamenti climatici e la sostenibilità, a detta di Schmid, i temi principali che terranno banco a Stoccarda. La loro attualità in effetti è innegabile, e, a riprova del fatto che si vuol fare sul serio, la presentazione alla stampa di R+T ha incluso una lectio riguardante proprio l’impatto dei cambiamenti climatici su avvolgibili, chiusure e schermature solari. È stato Bernhard Lenz, docente presso l’Università di Scienze Applicate di Karlsruhe, a spiegare che le temperature mondiali stanno crescendo a un tasso sempre maggiore. Questo significa che c’è sempre più calore che preme sull’esterno degli edifici, e purtroppo le nostre città sono costruite con materiali che lo trattengono, così siamo sempre più a rischio dell’effetto “isola di calore”. Le schermature solari dovranno essere sempre più diffuse nei contesti urbani: i sistemi più idonei secondo lui saranno quelli flessibili.

Per i tetti esistono già tegole speciali che proteggono dal caldo, per cui Lenz lancia l’idea della realizzazione di oscuranti, chiusure ecc. che abbiano la stessa proprietà. Altro argomento critico sono i rifiuti in plastica, che in Europa ormai ammontano a 29 milioni di t, e che a livello mondiale vengono riciclati solo per il 9%. Attualmente si conoscono 200 tipi differenti di plastica, e più di 50 di questi vengono utilizzati in edilizia. L’obiettivo per il futuro deve essere la riduzione della gamma di materiali, l’utilizzo di plastica riciclata e di bioplastica a base vegetale. Anche l’Onu sta facendo la sua parte, in quanto ha in preparazione un trattato globale per la diminuzione dei rifiuti in plastica che dovrebbe essere presentato nel 2024.

Il cambiamento climatico è uno dei temi chiave di R+T 2024

C’è bisogno di consapevolezza

Ulteriori spunti degni di nota sono emersi nel corso di una tavola rotonda conclusiva sulle prospettive future dell’industria, che ha avuto come protagonisti Anders Hall, presidente di ES-SO, l’organizzazione europea per le schermature solari, Kaj Søndergaard, presidente della federazione europea porte e persiane (E.D.S.F.) e Wilhelm Hachtel, membro del team ES-SO, oltre allo stesso Lenz. È emersa la necessità di diffondere ulteriormente la consapevolezza riguardo all’importanza del risparmio energetico, poiché se ne riscontra carenza non solo fra i consumatori, ma anche fra i produttori. Dato che le scelte che facciamo sono sempre basate sulle nostre conoscenze, meglio trovare il modo di aiutare a indirizzare le preferenze in una direzione che sia favorevole all’ambiente, indicando non solo quali prodotti preferire, ma anche come usarli in modo corretto. Le etichette energetiche per esempio potrebbero essere molto utili, anche se nel caso delle protezioni solari le cose si complicano, poiché entrano in gioco diversi fattori da considerare, a cominciare dall’orientamento del sole. C’è quindi molta complessità da risolvere, e comunicarlo è complicato. Per il futuro delle schermature si prevede l’adozione di sistemi intelligenti che consentano livelli flessibili di protezione dal calore.

Dirk Meyer-Tonndorf, presidente dell’associazione tedesca delle chiusure (BVRS)

L’importante è che vi sia una buona cooperazione fra i vari attori del comparto: insieme infatti è più facile trovare le giuste soluzioni, anche perché le tecnologie a disposizione sono tante, e con quelle già esistenti, se adeguatamente applicate, si potrebbe ridurre della metà l’utilizzo dell’aria condizionata.

Ogni individuo ha le sue responsabilità: quanti di noi al momento di fare una scelta fra prodotti simili si chiedono quale sia il più sostenibile?

Anche a livello politico serve più consapevolezza, facendo in modo che gli standard europei non siano oggetto di libera interpretazione da parte di ogni Stato.

Ci sono quindi tutte le premesse perché la prossima edizione di R+T sia memorabile, offrendo molti motivi per risultare all’altezza delle aspettative che in tutto questo tempo si sono giustamente create, se non addirittura superarle, riuscendo così a sorprenderci, come speriamo che accada.

Per maggiori informazioni:
www.messe-stuttgart.de/r-t/en/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui