In occasione della Milano Design Week 2026, Raytent ha partecipato al progetto installativo di Viabizzuno con un intervento che trasforma il tessuto in architettura luminosa e materia percettiva. Un’installazione ecosostenibile che interpreta il design contemporaneo attraverso i principi dell’ecodesign, unendo ricerca estetica, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale. “Questo progetto rappresenta per noi un’esperienza di grande valore, nata da un autentico lavoro di squadra insieme al team di progettazione di Viabizzuno. Fin dalle prime fasi abbiamo trovato una forte sintonia tra le nostre realtà, condividendo attenzione per la ricerca estetica, l’innovazione tecnica e la sostenibilità dei materiali. Grazie a questo dialogo siamo riusciti a rispondere in modo puntuale alle esigenze del progetto, mettendo a disposizione il nostro tessuto riciclato Raytent della collezione Drapery e sviluppando una soluzione perfettamente integrata con la visione progettuale” ha dichiarato Carlo Giovanardi, CEO di Giovanardi.

I volumi
L’installazione si configura come una composizione di volumi puri, una collezione di forme sospese che si uniscono e si separano, trovando un equilibrio dinamico tra ordine e variazione, pieno e vuoto, solidità e leggerezza, luce e ombra. Un paesaggio architettonico mutevole, in cui la materia si dissolve nella luce e la luce prende forma attraverso il tessuto. 6 metri d’altezza, 1.5 km di profilo speciale portante elettrificato Viabizzuno in finitura argento acca, 40 mq di led panel della collezione Viabizzuno contract e 600 mq di tessuto Raytent Drapery Mimosa di Giovanardi, riciclato e riciclabile, fanno da cornice a suggestive composizioni scultoree realizzate in collaborazione con Laboratorio Morseletto.

Superfici traslucide filtrano la luce e dissolvono i confini dell’edificio, trasformandolo in un organismo vivente. Di giorno, il padiglione assorbe e riflette il cielo, di notte, si illumina dall’interno diventando una presenza luminosa e sospesa che dialoga con il paesaggio circostante. In questo dialogo continuo tra città, luce, tessuti e materia, lo spazio diventa un luogo da attraversare e percepire. Il percorso si sviluppa come una narrazione museale all’interno della collezione Viabizzuno, dove ogni volume è concepito come un’opera d’arte capace di evocare connessioni tra materiali, forme e rifrazioni della luce.

Il tessuto
Elemento centrale del progetto è la scelta del tessuto riciclato Raytent Drapery Mimosa: oltre 600 metri di tessuto hanno dato vita all’installazione, contribuendo a definire un ambiente etereo, morbido e mutevole. Raytent Drapery è la gamma di tessuti acrilici riciclati estremamente morbidi e leggeri, progettati per drappeggi, controsoffitti e laterali di strutture outdoor.
La scelta di un materiale riciclato e altamente durevole riflette la volontà di sviluppare un progetto responsabile, capace di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità estetica e prestazionale. L’installazione diventa così un manifesto di ecodesign, in cui sostenibilità e ricerca progettuale convivono armoniosamente.

Grazie alla loro leggerezza, questi tessuti permettono alla luce naturale di filtrare delicatamente, garantendo al tempo stesso privacy e comfort visivo. La collezione si distingue inoltre per l’elevata solidità del colore all’esposizione solare, oltre che per le caratteristiche di idrorepellenza e antimacchia, che ne ampliano le possibilità applicative in ambito architettonico e outdoor.
Con questa installazione, Raytent e Viabizzuno costruiscono un’esperienza sensoriale in cui il tessuto non è più semplice superficie, ma elemento vivo capace di generare nuove forme di relazione tra ambiente, architettura e persone, promuovendo una nuova idea di architettura temporanea sostenibile e consapevole.
Per maggiori informazioni:
www.raytent.com
www.giovanardi.com






