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Il meritato successo di Klimahouse 2024

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Alla sua diciannovesima edizione, Klimahouse 2024 non solo è più che maggiorenne, ma ha saputo conquistare una platea sempre più ampia, grazie alla serietà con cui affronta tematiche che riguardano tutti, e molto da vicino.
Il lato green dell’edilizia ha registrato di nuovo il tutto esaurito all’evento clou della Fiera di Bolzano, che quest’anno è finalmente tornato nella sua collocazione originaria, a cavallo fra gennaio e febbraio. A cose fatte, gli organizzatori sono stati orgogliosi di comunicare i dati che testimoniano il successo della manifestazione: 400 espositori, 33mila visitatori, oltre 100 eventi, più di 550 presenze al Klimahouse Congress, con l’intervento del Ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, e il doppio dei partecipanti agli appuntamenti in programma rispetto al 2023.
Ottima riuscita anche per la seconda edizione del Wood Architecture Prize, che è stato accompagnato dall’annuncio delle 15 candidature ammesse allo Short Master in Wood Architecture, spin-off formativo della Wood Architecture Academy by Klimahouse.
La salute delle persone e la salvaguardia del pianeta sono i principi guida della manifestazione, e sulla base di questi sono state selezionate le 17 startup del Klimahouse Future Hub, ingaggiate in un contest che ha visto vincitori parimerito RECO2 (pavimentazioni riciclate al 100%, realizzate con vari tipi di materie prime seconde inorganiche e inerti) e LabNEXT(sviluppo e produzione di additivi chimici, materiali e prodotti finiti innovativi e sostenibili).

È tempo di riconnetterci con la natura
L’edilizia rispettosa dell’uomo e dell’ambiente un tempo era considerata “cosa loro”, liquidata come una peculiarità della cultura e della mentalità altoatesine.
Col passare degli anni si è compresa l’importanza e l’urgenza delle questioni che interessano la salute sia delle persone che del pianeta. È ormai risaputo infatti che gli edifici realizzati per proteggerci, a volte purtroppo si rivelano nocivi. Per quanto riguarda il nostro caro vecchio mondo, i suoi problemi sono sotto gli occhi di tutti, e il comparto delle costruzioni è uno fra i maggiori responsabili del suo degrado, avendo un’incidenza del 30% circa sul consumo totale di energia, e del 40% su quello di materiali, oltre a generare enormi quantità di rifiuti da costruzione e demolizione (quasi 400 milioni di t nella sola UE).
Klimahouse ha dispensato consigli pratici per vivere in ambienti sani, sia con i numerosi eventi che si sono succeduti nel corso del suo svolgimento, sia presso i vari stand degli espositori. Si è parlato anche di biofilia con Carlo Battisti, presidente di Living Future Europe, un concetto che troviamo al vertice della piramide del benessere abitativo, e che contempla una serie di elementi progettuali il cui scopo è la nostra riconnessione con la natura. Questo tipo di architettura ha già dimostrato di dare risultati molto positivi.
Benessere e risparmio energetico sono i cavalli di battaglia anche del mondo delle schermature, i suoi punti di forza, senza parlare della sostenibilità, altro tema che il settore ha saputo fare proprio in modo pronto ed efficace.

Quando l’influencer è laureato in chimica
Fra i protagonisti dell’inaugurazione ufficiale di Klimahuose 2024 c’era Ruggero Rollini, giovane influencer che si occupa di comunicazione della scienza, focalizzandosi principalmente sulla chimica dell’ambiente e del quotidiano. “Siamo qui per contrastare l’effetto serra” ha esordito, spiegando ai presenti che il principale gas serra è il vapore acqueo, che determina un effetto serra naturale benefico per la vita sul pianeta, regolandone la temperatura ecc. L’anidride carbonica è il gas serra di cui si parla di più. I combustibili fossili hanno salvato l’ambiente, poiché senza questi, le foreste sarebbero scomparse (ce le saremmo bruciate tutte per scaldarci). Il problema è che ci abbiamo dato dentro troppo. È vero che l’anidride carbonica fa aumentare la temperatura del pianeta? Nel lungo periodo sì. E il sole? Da sempre influenza il clima del pianeta, ma mentre l’irradianza rimane costante, le temperature ultimamente salgono. Inoltre, gli strati esterni dell’atmosfera si stanno raffreddando, invece la troposfera (lo strato a diretto contatto con la superficie terrestre) si sta riscaldando, per colpa dell’effetto serra. Che fare? Rollini ha dato tre suggerimenti alla portata di tutti: 1) evitare i viaggi in aereo su lunghe distanze, privilegiando infrastrutture low-carbon per gli spostamenti urbani e a breve distanza; 2) cambiare la dieta, spostandosi verso un’alimentazione più a base vegetale, che preveda un minore consumo di carne; 3) migliorare il settore delle costruzioni in modo da incrementarne l’efficienza energetica, incentivando, dove possibile, l’edilizia passiva. L’influencer, che oltretutto è autore del libro “C’è chimica in casa”, ha concluso ricordando che la migliore energia è quella che non sprechiamo, e con la citazione di un pertinente ammonimento di Ghandi: “Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente”.

Con lo sguardo rivolto a R+T
Per le aziende del settore delle schermature è stata una Klimahouse vissuta con lo sguardo rivolto a R+T (discorso a parte per Colfert, come spieghiamo più avanti). Non che questo abbia sminuito l’importanza dell’evento bolzanino, è stata piuttosto una sorta di prova tecnica, o meglio una (giusta) celebrazione dei prodotti di successo che negli ultimi anni hanno consolidato l’affermazione sul mercato di tali aziende, ed è comprensibile che si siano volute tenere nascoste le carte che verranno giocate a Stoccarda.
Scendendo più nei dettagli, si è visto che la superstar dello stand Mottura è stato ancora XPro, il sistema brevettato di tensionamento che consente in maniera semplice ed efficace di avere sempre la tensione ottimale dei cavi della tenda. Lo scorso anno a Klimahouse questo device era poco più che un prototipo, ma ora è una realtà affermata sul mercato europeo, soprattutto nelle zone più ventose, tipo il fronte mare o i piani alti degli edifici.
Parata di protezioni solari di successo per Hella, una presenza super ricorrente a Klimahouse. Numerose proposte schermanti da parete e una prestigiosa pergola bioclimatica in alluminio, tutti prodotti non inediti, ma oggetto di continui perfezionamenti tecnici. La vera novità che l’azienda ha in serbo non è presente a Bolzano, ma il pubblico la conoscerà presto: si tratta della possibilità di azionamento solare di tende a caduta, tapparelle e frangisole targati Hella.
Gioielli di famiglia in esposizione anche per BT Group, alla sua terza volta consecutiva a Klimahouse, la prima però nel periodo “regolare” della manifestazione. In esposizione a Bolzano c’era Pergospace, la pergola bioclimatica in alluminio nota per la caratteristica di integrare i suoi complementi nella propria struttura, e c’era anche la tenda a bracci R94 Stone, che ha avuto un grande riscontro sul mercato grazie al suo elevato contenuto di design e funzionalità. Molto d’effetto i led che seguono tutto il perimetro dei bracci. A R+T l’azienda ha in programma di far parlare di sé con interessanti proposte nuove, delle quali la nostra rivista ha già pubblicato qualche anticipazione.
Per Klimahouse 2024, KE ha scelto di puntare sulla tenda a bracci Qubica nelle versioni Plumb (con cassonetto verticale) e Flat (con cassonetto orizzontale), e su Sunlight, l’innovativo giardino d’inverno che consente di fruire tutto l’anno dei benefici associati alla luce del sole. Estremamente verstile negli allestimenti, Sunlight ha introdotto una vera rivoluzione nel mondo dell’outdoor, ampliandone gli orizzonti.
La presenza di Colfert a Bolzano era incentrata sui prodotti dedicati alla posa certificata dei serramenti, tipo nastri autoespandenti, siliconi, schiume, e la sua prestigiosa linea di utensileria professionale. E l’outdoor? Questo settore, in cui l’azienda si sta meritatamente affermando, avrà il suo momento di gloria in occasione di Yed (Yellow Expo Days), l’evento biennale che Colfert stessa organizza presso la Fiera di Vicenza, e che quest’anno si svolge dall’11 al 13 aprile.
L’appuntamento con la prossima edizione di Klimahouse, la ventesima, sarà invece dal 29 gennaio al primo febbraio 2025, sempre a Bolzano, diventata ormai la capitale italiana dell’edilizia sostenibile.
Articolo di Lucia Carleschi

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