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Prevenire il surriscaldamento negli edifici?

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La Scala del Raffreddamento come guida per la progettazione di edifici resistenti al calore
Stiamo vivendo periodi di caldo più intenso a causa dei cambiamenti climatici. Questi periodi si stanno allungando e le notti calde sono più frequenti. Diversi studi suggeriscono che questa tendenza continuerà. Come architetto, è quindi opportuno includere questa sfida attuale fin dalla fase di progettazione dell’edificio al fine di progettare edifici a prova di futuro che garantiscano un comfort sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico sia in inverno che in estate.

Integrando il comfort estivo nella struttura fin dalla fase di progettazione, si minimizza il rischio di surriscaldamento di un edificio. Molti fattori entrano in gioco e può sembrare un groviglio complesso. Fortunatamente, esistono strumenti utili, come la Scala del Raffreddamento. Questo quadro di riferimento dell’OSKA olandese (Overleg Standaarden Klimaatadaptatie/Piattaforma olandese per l’adattamento climatico) fornisce una guida e un chiaro ordine delle misure più appropriate. Infatti, con la sua gamma di prodotti che include protezione solare esterna, raffreddamento notturno e pompe di calore, Renson offre già molte delle soluzioni necessarie per i quattro passaggi fondamentali.

1. Creare un ambiente fresco
Guardate oltre l’edificio stesso. Il verde e il blu contribuiscono a mantenere fresco l’ambiente circostante le abitazioni, ponendo le basi per temperature interne piacevoli. Piante, giochi d’acqua, spazi aperti tra gli edifici, ecc. contribuiscono a creare un clima interno confortevole.2. Combattere il calore (prima ancora che entri)
Come architetti, potete fare la differenza nel secondo passaggio con una progettazione edilizia intelligente, dall’orientamento e dalle vetrate alla riduzione del carico termico sul vetro grazie a schermature strategiche e a un’efficiente protezione solare esterna.Una tettoia, la protezione solare esternaRenson, come schermi discretamente integrati, e dettagli architettonici come la protezione solare strutturale o i pannelli scorrevoli Loggia, svolgono egregiamente questo compito. Con soluzioni per vetrate verticali, finestre angolari vetro su vetro, abbaini, abbaini Velux, ecc., Renson ha anche una soluzione adatta per ogni applicazione. Un tocco di classe: Fixscreen Minimal si adatta perfettamente anche alle finestre minimaliste. Rivestite nello stesso colore degli infissi e/o incassate nella facciata, queste schermature non hanno praticamente alcun impatto sull’aspetto della facciata.


3. Favorire il raffreddamento passivo
Il calore è comunque riuscito a penetrare all’interno? Allora la prima soluzione è contrastarlo con tecniche passive, come il raffreddamento notturno tramite griglie antieffrazione e anti-insetti incassate nelle finestre. In questo modo, l’aria esterna più fresca “ricircola” la casa durante la notte, in modo che al mattino seguente la massa termica abbia abbassato la temperatura di diversi gradi.

Le tecniche di raffreddamento passivo possono fare una piacevole differenza, ma non sono rimedi miracolosi. È proprio per questo che la protezione solare e il raffreddamento passivo sono due cose distinte. In ogni caso, si tratta di prevedere il più possibile come si riscalderanno gli ambienti interni. 4. Raffreddamento attivo in caso di necessità massima
Il raffreddamento attivo è talvolta ancora appropriato in caso di caldo estremo o periodi prolungati di temperature elevate, soprattutto se di notte il raffreddamento è scarso. Un condizionatore d’aria o una pompa di calore possono quindi essere utili, ma solo come ultima risorsa per far fronte ai picchi di temperatura.
Altri consigli degli esperti per prevenire il surriscaldamento? Leggi il rapporto completo degli esperti qui.
C.S. Renson

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