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Salone del Mobile 2026: più forte della crisi

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Il Salone del Mobile ce l’ha fatta anche in questo anno particolare, segnato da crisi internazionali che fanno sentire i loro effetti sulla vita quotidiana di tutti noi. Eppure da Milano, per fortuna, giungono buone notizie: con oltre 316mila presenze da 167 Paesi, il Salone si è confermato il punto di riferimento globale del design e dello stile. Un autentico successo made in Italy, ma non solo: i 1.900 brand da 32 Paesi hanno restituito efficacemente l’immagine di un ecosistema industriale reattivo e competitivo. Il bilancio finale evidenzia una geografia della domanda in evoluzione, ed è interessante analizzarla rispetto ai dati del 2025: in termini di valori assoluti, domina ancora una volta la Cina, mentre si conferma la tenuta dell’Europa, con una presenza di operatori in crescita per Germania (+5,1%), Spagna (+8,7%), Austria (+15,7%) e Belgio (+7,3%).

Lo stand Giovanardi con le sue nuvole simboliche

In lieve risalita la Polonia (+2,1%), stabile la Francia. Riguardo ai mercati extra-europei, molto bene l’afflusso da Stati Uniti (+8,8%) e Regno Unito (+10,4%), mentre è significativo l’aumento delle presenze di operatori da Canada (+28%) e Messico (+15%). In crescita anche le provenienze da aree a nuovo potenziale come il Mercosur (Brasile +1,3%) e la Corea del Sud (+4,5%).

Parte del merito di questi risultati va attribuito all’intensa attività promozionale che nel corso dell’ultimo anno gli organizzatori hanno svolto a livello globale, valsa al Salone del Mobile la nomina di Ambasciatore del design italiano nel mondo, conferita dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani in occasione dell’inaugurazione dell’edizione di quest’anno della Manifestazione, la 64esima della serie.

L’inedita schermatura Sombra di BT dai frangisole in legno orizzontali

Le proposte collaterali
Uno dei punti di forza del Salone è sapersi rinnovare continuamente, affiancando alle proposte degli espositori una serie di valide iniziative capaci di attirare l’attenzione del suo pubblico. Fra queste, la mostra “Abito” poneva in relazione moda e design per mettere in luce, attraverso oggetti e abiti belli e significativi, i cambiamenti nella società e nel modo di vivere e abitare, focalizzandosi soprattutto sull’evoluzione del ruolo della donna.

“La filiera delle meraviglie” raccontava ottant’anni di storia della filiera legno-arredo italiana, protagonista di rilievo della costruzione dell’identità del design made in Italy. Unicità, ricerca e sperimentazione sono stati i protagonisti del Salone Raritas, dove 28 gallerie da 12 Paesi esponevano pezzi da collezione di grande impatto.

Le magiche atmosfere di Aurea

“Aurea” trasportava i visitatori all’interno di un hotel dal lusso opulento vagamente rétro, dove ogni minimo dettaglio era studiato in base al principio della sezione aurea, uno dei cardini dell’armonia, per regalare un’esperienza pienamente sensoriale.

Anche il Ministero della Cultura era presente al Salone con l’evento “Made in Mic”. Questa elegante rassegna, mirata a riconnettere i progetti alle proprie radici culturali, ci ricordava che ogni oggetto contemporaneo nasce da una storia lunga e stratificata.

Ormai un classico il SaloneSatellite, giunto alla sua 27esima edizione, che ha per protagonisti i progetti dei designer under 35, centrati sul connubio fra maestria artigiana e innovazione.

Elegante presentazione della gamma Aroma che fa parte della collezione Vision di Sunbrella

Il Contract nel mirino
È ormai noto che l’edizione 2027 del Salone del Mobile includerà la grossa novità del Salone Contract, e per tirargli la volata, il programma formativo del Salone del Mobile 2026 ha organizzato un interessante Contract Forum, che ha efficacemente richiamato l’attenzione su un segmento che supera la logica del prodotto per intercettare sistemi complessi e una domanda globale da 68 miliardi di euro. I principali settori che si rivolgono al contract oggi, e che quindi hanno il potere di influenzare pesantemente la domanda di arredi, sistemi e servizi, sono: uffici (24%), hospitality (22%), retail (17%), istruzione (13%), immobiliare (9%), nautica (4%), sanità (3%), intrattenimento (2%), aeroporti (2%) e musei (2%).

L’allestimento Rain Forest di BT

Qual è l’idea di contract che il Salone del Mobile vuole proporre? Il masterplan curatoriale di Salone Contract 2027, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten, vede il contract come un ecosistema collaborativo, in cui clienti, designer, produttori e operatori agiscono attraverso tutte le fasi del progetto, un modello che supera la struttura lineare della supply chain tradizionale e riconosce nei progetti, più che nei singoli prodotti, i veri motori della creazione di valore. “Nel contract – ha affermato Gianotten al Forum – il valore non è definito dagli oggetti in sé, ma dalla capacità di ridurre il livello di incertezza che accompagna i processi complessi”.

Esempio di applicazione della tecnologia Refelter di Giovanardi

Il bello delle schermature
Il mondo della protezione solare era presente al Salone del Mobile con proposte molto intriganti e attuali, capaci di far ipotizzare una scomparsa del confine fra interno ed esterno.

Sempre più di rilievo lo stand BT, dove spiccavano tre ambienti outdoor interamente allestiti e dotati ciascuno di una propria personalità, oltre che di un nome: Rain Forest, incentrato sulla gamma del verde, intendeva facilitare al massimo la connessione con l’esterno, grazie anche alla pergola Pergomove, e sfoggiava una versione inedita dei frangisole S20, in corda di tessuto idrorepellente. Desert, con le sue variazioni dei toni sabbia, ispirava la ricerca dell’essenziale, grazie anche alla versatilità del sistema Code.

I colori caldi di Savana creavano un’atmosfera avvolgente. Qui è stata introdotta la novità Sombra, frangisole a doghe orizzontali in legno che, con la sua sobria eleganza, riesce a dare un tocco insolito agli spazi all’aperto. Tre interessantissime proposte quindi, tutte all’insegna del total look, per far vivere ai visitatori una full immersion nell’outdoor di qualità. È stata presentata anche una versione leggermente rivisitata de La Balinese, l’oasi personale dedicata soprattutto a spiagge e piscine.

La Balinese di BT in versione leggermente rivisitata

Un vero trionfo del riciclaggio lo stand Giovanardi, con le tecnologie Raytent e Refelter in grande evidenza. Il particolare allestimento aveva lo scopo di ispirare, ma anche di far riflettere: le suggestive “nuvole” pendenti dal soffitto, realizzate con scarti tessili, richiamavano con efficacia la quantità di materiale non più in uso che incombe sulle nostre teste, minacciando la salute del pianeta. Comprendiamo così il valore di Raytent, che trasforma lo scarto dell’industria delle protezioni solari in filati, tessuti e pannelli composti per più del 50% da fibra riciclata, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e l’utilizzo di materie prime. Refelter invece ricicla i display pubblicitari in tessuto poliestere stampato al termine del loro ciclo di vita, trasformandoli in un feltro ignifugo in poliestere riciclato altamente versatile. Da questo è possibile realizzare prodotti ecosostenibili, anche termoformati, adatti a vari settori di applicazione, come dimostrato in concreto dai complementi esposti allo stand.

Complementi di design realizzati con i tessuti della collezione Raytent di Giovanardi

Sunbrella, marchio mondiale, insieme a Dickson, del Gruppo GLEN RAVEN, ha presentato Vision, una nuova collezione di tessuti d’arredamento per esterni. Sviluppata per ampliare le possibilità creative, la collezione Vision si integra perfettamente con le collezioni già esistenti di Sunbrella, ed è articolata in cinque gamme (Costa, Aroma, Lumy, Flavour e Aveiro) e 33 referenze. Vision si caratterizza per una prevalenza dei motivi a righe, anche se non mancano le tinte unite, e per la particolare lavorazione del tessuto che gli conferisce un piacevole tocco artigianale. La tintura in massa garantisce particolari doti di resistenza ai tessuti Sunbrella, che non temono la pioggia né i raggi solari, e possono sopportare anni di esposizione agli elementi naturali senza scolorire. Non meno importante è il fatto che sono facili da pulire.

A quando il prossimo appuntamento con il Salone del Mobile? Dal 13 al 18 aprile 2027, sempre a Milano, per la sua 65esima edizione.

Armonioso accostamento di tessuti presso lo stand Sunbrella

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